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REGOLAMENTO DI DISCIPLINA PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 30 Settembre 2009 14:50

uomo che dice altIl Regolamento è adottato in virtù dell'art.4 D.P.R. 24.06.1998 n. 249 Statuto delle studentesse e degli studenti, nel definire violazioni disciplinari e sanzioni, organi competenti e applicazione delle sanzioni. Esso affianca il Regolamento di Istituto e il P.O.F. deliberato annualmente dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Istituto.



REGOLAMENTO DI DISCIPLINA

PREMESSA

La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono.
Nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento dei doveri il comportamento deve essere quindi corretto e consono ai principi su cui si fonda l'Istituzione scolastica.
La scuola è luogo:

  • di formazione ;
  • di educazione mediante lo studio ;
  • di acquisizione di conoscenze, abilità e competenze;
  • di sviluppo della coscienza critica ;
  • di socializzazione.

Le studentesse/studenti devono rispettare le istituzioni e le regole del vivere civile . Devono inoltre osservare i doveri scolastici e le norme che regolano la vita della comunità scolastica :

  • Rispetto nei confronti dei docenti, dei compagni e di tutti gli operatori scolastici ;
  • Assolvimento degli impegni scolastici ;
  • Osservanza delle norme e delle regole che tutelano la sicurezza e la salute e che assicurano il regolare andamento della scuola ;
  • Utilizzo corretto delle strutture, dei macchinari, dei sussidi, dell'arredo ;
  • Il comportamento deve essere tale da non arrecare danni a persone o cose.

Art. 1 – PRINCIPI

Le sanzioni disciplinari sono applicate nel rispetto delle condizioni personali della studentessa/studente e si ispirano ai principi di gradualità, proporzionalità e giustizia. Si ispirano al principio del  consolidamento  del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all'interno della istituzione scolastica. Le sanzioni  prevedono la  riparazione e/o il risarcimento del danno anche se ciò  non elimina  la mancanza osservata e non devono essere inutilmente ripetitive.

La responsabilità disciplinare è individuale. La sanzione è pubblica e viene adottata secondo criteri di chiarezza e trasparenza.

La libertà di  espressione e  di opinioni se  correttamente manifestata non può essere sanzionata.

Nessuna sanzione disciplinare può comportare conseguenze  sulla valutazione del profitto scolastico.

Tenuto conto dei principi e dei criteri di cui all'art.1 del presente regolamento e delle disposizioni dei D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, integrato dal DPR 235 del 21/11/2007, l'organo competente comminerà i provvedimenti di cui agli articoli 2 e 3 sulla base delle relative infrazioni.

 

 Art. 2 - TIPOLOGIE DI INFRAZIONI DISCIPLINARI

Con riferimento all’Art. 3 (Doveri) dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, D.P.R. 249 del 24/6/1998, si individuano le seguenti tipologie di infrazioni disciplinari:

Art. 3.1: Assenze frequenti non adeguatamente giustificate, ritardi abituali alla prima ora o

durante i cambi di ora, assenze o ritardi strategici (miranti a evitare ore o materie particolari),

assenze collettive non adeguatamente giustificate

Art. 3.2: Mancanze di rispetto gravi o ripetute nei confronti di personale della Scuola o di altri

studenti (insulti, minacce, atti di violenza fisica o morale), mancanze di rispetto di tipo non

personale (turpiloquio, uso improprio di telefonini o apparecchi di riproduzione sonora, etc.)

Art. 3.3: Disturbo dell’attività didattica in classe, in laboratorio o durante uscite didattiche

Art. 3.4: Trasgressioni al regolamento per la sicurezza

Art. 3.5: Danni intenzionali o colposi alle suppellettili della scuola, incuria verso il patrimonio

collettivo in generale

Art. 3.6: Furti, intimidazioni, diffusione e/o uso di sostanze proibite (compresi alcool e tabacco),

atti contro la morale.

 

Art. 3 – LIVELLI DI GRAVITÀ DELLE INFRAZIONI E CORRISPONDENTI SANZIONI.

 In funzione dell’entità delle infrazioni, si individuano i seguenti livelli di gravità e le sanzioni

applicabili in corrispondenza:

 

Livello

Entità

Sanzione

Competenza

1

Lieve

Richiamo

Docente

1 bis

Lieve reiterata

Ammonizione scritta

Docente

2

Meno grave

Ammonizione scritta

Docente

2 bis

Meno grave reiterata

Sospensione (fino a 15 gg) con o senza obbligo di frequenza

Consiglio di Classe

3

Grave

Sospensione (fino a 15 gg)

Consiglio di Classe

 

4

Molto grave

Sospensione (superiore a  15 gg)

Consiglio di Istituto

4 bis

Molto grave reiterata o gravità eccezionale

Esclusione dallo scrutinio finale, non ammissione all’esame di stato, allontanamento fino al termine dell’anno scolastico

Consiglio di Istituto

 

Come si evince dalla tabella, vale in generale il criterio secondo cui la reincidenza comporta

l’applicabilità delle sanzione corrispondente al livello immediatamente superiore.

Si elencano di seguito le tipologie di infrazioni e le modalità di sanzione corrispondenti ai diversi

livelli di gravità:

Livello 1 – Infrazioni lievi (Mancanza occasionale ai doveri)

Esempi: ritardi occasionali, assenze non adeguatamente giustificate, ritardi, inadempienze a scadenze, mancanza della scheda voti o del libretto giustificazioni, disturbo occasionale e non grave all’attività didattica, scarsa partecipazione alla stessa, lieve danneggiamento colposo a suppellettili scolastici e cose.

Sanzione: richiamo verbale da parte del docente, con eventuale annotazione sul registro

di classe e sul diario/scheda voti da far firmare alla famiglia/alunno-a maggiorenne o segnalazione tramite fonogramma. I ritardi verranno comunque annotati sul registro di classe.

Competenza: Docente

 

Livello 1 bis – Infrazioni lievi reiterate (Mancanza reiterata ai doveri)

Sanzione: ammonizione scritta sul registro di classe e sul diario/scheda voti da far firmare alla famiglia/alunno-a maggiorenne o segnalazione con fonogramma.

Competenza: Docente

 

Livello 2 – Infrazioni meno gravi (Comportamento scorretto o mancanza di rispetto non grave)

Esempi: insulti meno gravi, turpiloquio, bestemmie, danneggiamento intenzionale non grave, assenze o ritardi strategici, uso improprio di telefonini o apparecchi di riproduzione sonora, trasgressione lieve e comunque senza conseguenze al regolamento per la sicurezza, sporcare attrezzature,suppellettili e/o ambienti della scuola.

Sanzione: ammonizione scritta sul registro di classe e sul diario/scheda voti da far firmare alla famiglia/alunno maggiorenne o segnalazione tramite fonogramma e segnalazione al Consiglio di Classe.

Competenza: Docente

 

Livello 2 bis – Infrazioni meno gravi reiterate (Comportamento scorretto o irrispettoso

reiterati)

Allo studente più volte ammonito per comportamento scorretto o irrispettoso (includendo l’eventuale ammonizione per infrazioni lievi reiterate), potranno applicarsi sanzioni più gravi dell’ammonizione. A tal fine, il Consiglio di Classe, una volta constatato l’elevato numero di ammonizioni scritte ricevute dallo studente, provvederà ad avvisare ed eventualmente convocare i familiari dello studente stesso.

Nel caso di ulteriore reincidenza dopo tale avviso o convocazione, il Consiglio di Classe potrà

deliberare l’eventuale sospensione (con o senza obbligo di frequenza) della studentessa/studente per un periodo da uno a tre giorni. (per la procedura si rimanda all’art. 5 seguente)

Competenza: Consiglio di Classe

 

Livello 3 – Infrazioni gravi (Infrazione grave ai regolamenti, alle leggi e/o alle norme di condotta civile)

Esempi: comportamento gravemente irrispettoso, ingiurie, minacce, diffamazione, contraffazione del libretto scolastico, danni di rilievo di origine colposa o dolosa, infrazioni gravi al regolamento per la sicurezza, comportamenti violenti, furti e/o altri comportamenti perseguibili dall’autorità giudiziaria, diffusione e/o uso di sostanze proibite (compresi alcool e tabacco), atti contro la morale.

In tutti questi casi, oltre all’annotazione scritta sul registro di classe e sul diario/scheda voti da fare firmare alla famiglia (con eventuale fonogramma) o all’allievo-a, se maggiorenne, vi sarà una riunione immediata del Consiglio di Classe che delibererà l’eventuale sanzione disciplinare con sospensione dalle lezioni (per la procedura si rimanda all’art. 5 seguente). Ove il comportamento della studentessa/studente dia origine a conseguenze di tipo amministrativo e/o giudiziario, il Dirigente Scolastico darà corso alle opportune azioni e/o segnalazioni alle autorità competenti.

Livello 4 – Infrazioni molto gravi

Se ricorrono due condizioni, entrambe necessarie:

1)          devono essere state commesse  azioni che violano la dignità ed il rispetto della persona umana oppure deve esservi una concreta situazione di pericolo per l'incolumità delle persone.

il fatto commesso deve essere di tale gravità da richiedere una deroga al limite dell’allontanamento fino a 15 giorni previsto dal comma 7 dell’articolo 4 dello Statuto. In tal caso, la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità dell’ azione ovvero al permanere della situazione di pericolo.

Nei periodi di allontanamento superiori a 15 giorni, in coordinamento con la famiglia, e,    ove necessario, con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile,  nella comunità scolastica.

 

Livello 4 bis – Infrazioni molto gravi reiterate o di gravità eccezionale

Sanzioni che comportano l’esclusione dallo scrutinio finale, la non ammissione all’esame di stato, l’allontanamento fino al termine dell’anno scolastico.
Le sanzioni che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale, la non ammissione all’esame di Stato o l’allontanamento fino al termine dell’anno scolastico sono adottate dal Consiglio di istituto. Condizioni, tutte congiuntamente ricorrenti, per cui possono essere irrogate queste sanzioni:
1)    devono essere stati commessi fatti che violano la dignità ed il rispetto della persona umana oppure deve esservi una concreta situazione di pericolo per l'incolumità delle persone;
2)    devono ricorrere situazioni di recidiva (non è la prima volta che l’alunno compie atti di tal genere), oppure atti di grave violenza o, comunque, connotati da una particolare gravità, tale da ingenerare un elevato allarme sociale;
3)    non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico.

Iscrizione in un'altra scuola
Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dalla stessa studentessa/studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, alla studentessa/studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.

Tutti i comportamenti individuali e/o collettivi descritti più sopra sono da considerarsi

esemplificativi, e non esauriscono la gamma di infrazioni che possono essere individuate e sanzionate dagli organi competenti.

Art. 4 – CONVERSIONE DELLE SANZIONI.

Il Consiglio di classe può  offrire alla studentessa/studente la possibilità di sostituire le sanzioni con altri provvedimenti e incombenze che si esplicano nella collaborazione ai servizi interni della scuola o altre attività con finalità sociali che possano utilmente costituire una riparazione ed un ammonimento.

In particolare sono previste:

¾      Collaborazione nella sistemazione di archivi o altro lavoro utile, anche di pulizia;

¾      Riordino della biblioteca e/o altri servizi della scuola ;

¾      Collaborazione nella predisposizione di materiali didattici per gli allievi diversamente abili;            

¾       Aiuto alla persona diversamente abile nella fruizione degli spazi della scuola;

¾        Predisposizione di  materiali didattici (fotocopie…) per gli allievi.

 

Inoltre, in collaborazione con Il Forum del Volontariato, nell’ambito del progetto “Percorsi formativi alternativi alle sanzioni disciplinari”, possono essere realizzati percorsi educativi di recupero personalizzati attraverso lo svolgimento di attività socialmente utili da svolgere principalmente presso Organizzazioni di Volontariato del territorio.

 

Art. 5  PROCEDURE DI IRROGAZIONE DELLE SANZIONI.

 Prima di irrogare una sanzione disciplinare occorre che la studentessa/studente possa esporre le proprie ragioni:

· verbalmente per le sanzioni di livello 1, 1bis, 2.;

· per iscritto entro 5 giorni ed in presenza dei genitori, se possibile, per i minorenni, per le sanzioni di livello 2bis, 3, 4, 4bis.

 Nei casi  di sanzioni di livello 2 bis o 3 (sospensione con o senza obbligo di frequenza), 4 (allontanamento), 4bis (allontanamento fino termine a.s., esclusione scrutinio finale, non ammissione E. Stato) i genitori della studentessa/studente minorenne o la studentessa/studente stessa , se maggiorenne, devono essere prontamente avvisati tramite lettera o fonogramma dell’avvio del procedimento disciplinare ed eventualmente convocati in un incontro con i docenti o il coordinatore di classe. Se i genitori  e  la  studentessa/studente,    pur    correttamente avvisati,  non  parteciperanno  all’ incontro, il Consiglio di Classe o il Consiglio d’istituto  procederanno basandosi sugli atti e sulle testimonianze in proprio possesso. Si dovrà nel contempo comunicare tramite lettera o fonogramma la data e l’ora di riunione dell’organo collegiale nonché l’invito ai genitori ad assistere il proprio figlio-a minorenne nell’esposizione delle proprie ragioni.

Non   possono    partecipare   alla   fase  deliberativa   i  membri   del   Consiglio  di  Classe   in   conflitto  d’ interesse con  il  caso.

Il provvedimento assunto deve essere tempestivamente comunicato alla famiglia o all’allievo-a , se maggiorenne, deve essere motivato e deve essere segnalata la possibilità di usufruire della conversione della punizione disciplinare.

 Nelle sospensioni senza obbligo di frequenza (allontanamento) il Consiglio di Classe manterrà il contatto con la studentessa/studente e la famiglia in modo da facilitare il rientro della studentessa/studente nella normale attività della scuola.

La sospensione, invece dell’allontanamento, può prevedere:

· l’obbligo di frequenza  con programmazione di attività alternative e assistenza da parte di docenti preposti;

· la non partecipazione ad attività didattiche che si svolgono fuori dalla scuola come visite, viaggi e simili.

Il Consiglio di classe darà indicazioni di studio alla studentessa/studente per evitare che l’allontanamento dalle lezioni danneggi l’allievo.

Il procedimento  dovrà concludersi entro 15 giorni dalla data di avvio.

Art. 6 – IMPUGNAZIONI E ORGANO DI GARANZIA

Contro la sanzione disciplinare di sospensione è ammesso ricorso, entro 15 giorni dalla data della comunicazione della sanzione stessa alla famiglia o all’allievo-a maggiorenne, all’ Organo interno di Garanzia. Di esso fanno parte il Dirigente Scolastico, un docente, un rappresentante delle studentesse/ studenti e uno dei genitori eletti dal Consiglio d’Istituto tra i suoi componenti .

 L’ organo interno di Garanzia dura in carica un anno scolastico, è presieduto dal Dirigente Scolastico ed è tenuto a pronunciarsi entro dieci giorni. Per ciascuna categoria di membri sono eletti altresì altrettanti membri supplenti che sostituiscono i rispettivi titolari in caso di assenza o se la controversia oggetto della riunione li riguarda personalmente.  L’organo è validamente costituito in presenza di almeno tre membri su quattro. Non è prevista l’astensione nelle votazioni. In caso di parità nell’ assunzione di decisioni prese a maggioranza, prevale la parte più favorevole per lo studente.

L’Organo interno di Garanzia è competente anche in caso di eventuali  dubbi d’interpretazione del presente regolamento.

 

Art.7 – Provvedimenti disciplinari durante i viaggi d’istruzione

In caso di comportamenti gravemente scorretti durante i viaggi d’istruzione la famiglia dello studente/studentessa dovrà essere tempestivamente avvisata e dovrà provvedere al rientro dello studente/studentessa, provvedendo altresì al suo accompagnamento, se minorenne.

 Per quanto non specificato nel presente regolamento si fa riferimento alle norme e allo spirito dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti (DPR 249 del 24/06/1998).


Ultimo aggiornamento Martedì 30 Ottobre 2012 14:53
 
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